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22 dicembre 2025



Tempo di lettura [minuti]: 12


Vision & Strategy

Helyx Industries: un gruppo, tre divisioni. Dalla qPCR distribuita al NGS su misura

Il modello di diagnostica molecolare decentralizzata come leva per abbattere il Total Cost of Ownership nei laboratori clinici, trasformando costi fissi in servizi flessibili e ottimizzando risorse, tempi e investimenti.


Abstract

Helyx Industries nasce come evoluzione di un percorso industriale che oggi unifica competenze, tecnologie e processi proprietari per offrire soluzioni complete di biologia molecolare, dalla PCR al NGS. Il nuovo assetto si articola in tre divisioni complementari: Hyris, focalizzata su piattaforme qPCR portatili, software dedicati e reagenti proprietari per portare test genetici rapidi anche fuori dal laboratorio; Vytro, orientata a kit PCR e reagenti IVD per ospedali, laboratori e centri diagnostici; Mytho, dedicata a panel NGS personalizzati e pipeline bioinformatiche ottimizzate per generare insight affidabili e interpretabili in ambito clinico e di ricerca. Questo articolo mette ordine: spiega perché la struttura a divisioni rende l’offerta più chiara, come si collegano i tre perimetri (qPCR distribuita, PCR clinica, NGS su misura) e come Insights evolverà per riflettere in modo trasparente la nuova identità di gruppo — con approfondimenti verticali e analisi di scenario, sempre orientate a rigore, utilità e leggibilità.

Snapshot

  • Hyris

    qPCR distribuita: strumenti portatili + software cloud + reagenti proprietari, per test genetici “ovunque servano”.

  • Vytro

    PCR per diagnostica: kit e reagenti per workflow affidabili e standardizzati in laboratorio.

  • Mytho

    NGS su misura: pannelli personalizzati + bioinformatica, per interpretare dati genomici complessi e trasformarli in insight.

1. Perché nasce Helyx Industries. E perché adesso.

Una trasformazione che non si limita a ridefinire un brand, ma riposiziona l’intero gruppo in una logica industriale nuova, più matura, più leggibile. Fino a ieri, convivevano sotto lo stesso tetto team con approcci e missioni diverse: chi sviluppava hardware, chi costruiva reagenti, chi progettava algoritmi. Ognuno con il suo passo, i suoi obiettivi, le sue metriche. Oggi, quelle competenze parlano una sola lingua. E si organizzano in una struttura modulare ma integrata, capace di coprire l’intero spettro della diagnostica molecolare: dalla PCR distribuita fino all’NGS avanzato. Helyx Industries nasce quindi anche per fare chiarezza. Non solo all’esterno — verso clienti, partner, investitori. Il nuovo assetto in effetti cambia molte cose. Da una logica centralizzata e verticale, in cui ogni attività doveva adattarsi a un unico contenitore operativo, si passa a un modello perimetrale, dove ogni divisione ha un’identità forte, un target preciso, una roadmap dedicata. È una scelta strategica e anche culturale.

  • Significa riconoscere che la biologia molecolare non è più una disciplina unica, ma un ecosistema di tecnologie, competenze e linguaggi che devono poter dialogare e anche respirare autonomamente. 
  • Significa smettere di forzare tutto dentro un solo racconto, e iniziare a differenziare con coraggio: chi fa qPCR distribuita (Hyris) parla a un certo pubblico, con certi bisogni; chi lavora su kit per ospedali e laboratori diagnostici (Vytro) ha altre metriche, altre priorità; chi progetta panel NGS custom (Mytho) vive in un territorio completamente diverso, fatto di flessibilità e insight. 

Il passaggio da Ulisse Biomed a Helyx Industries non è solo una questione di branding, quindi, è il momento in cui il gruppo prende piena coscienza della propria natura industriale e decide di strutturarsi di conseguenza. Per anni, come accade spesso nei percorsi di innovazione biotech, l’energia è stata concentrata sulla scoperta, sulla validazione tecnologica, sull’apertura di nuove opportunità. Un approccio necessario, vitale, che ha permesso di costruire competenze, prodotti, relazioni. Ma a un certo punto — quando le tecnologie maturano, i mercati diventano più esigenti e i contesti applicativi più critici — quel modello non basta più. Helyx nasce esattamente in quel punto di svolta. Ovvero, nel momento in cui il gruppo smette di comportarsi come una startup che rincorre occasioni laterali e sceglie invece di governare il proprio perimetro, con una visione di lungo periodo. In questo nuovo contesto Governare significa fare scelte, significa decidere cosa è core, cosa è complementare, cosa non lo è più, significa trasformare un insieme di eccellenze tecniche in portafogli coerenti, modulari, progettati per durare e per crescere. E in tale contesto non è solo una questione di scala, ma anche e soprattutto una questione di responsabilità. Responsabilità verso chi utilizza le soluzioni Helyx in contesti clinici reali, dove la tecnologia non è un esercizio teorico ma uno strumento che incide su decisioni, percorsi terapeutici, tempi di intervento. In questi ambiti, precisione, replicabilità e affidabilità non sono opzioni: sono requisiti minimi. Essere un’industria biotech consapevole significa, dal nostro punto di vista, saper anche accettare che ogni scelta tecnologica ha conseguenze operative. Che ogni kit, ogni workflow, ogni pipeline deve essere pensata per funzionare, e per funzionare sempre, in modo tracciabile, documentabile, verificabile.

Infine, c’è la responsabilità verso i mercati regolati. Un territorio che non ammette ambiguità. Compliance, qualità documentata, auditabilità dei processi, trasparenza operativa: sono questi i pilastri su cui si misura oggi la credibilità di un gruppo biotech. Helyx sceglie di affrontare questa complessità come vincolo e come fattore abilitante. Perché strutturarsi significa anche questo: accettare che l’innovazione, per essere davvero utile, deve potersi muovere dentro regole chiare. E che la solidità industriale non rallenta il progresso, ma lo rende sostenibile.

2. Hyris - Diagnostica molecolare dove serve davvero

Hyris è la divisione di Helyx dedicata ai servizi di sviluppo e piattaforma per fare qPCR distribuita. È pensata per portare l’analisi genetica in luoghi dove, fino a ieri, sarebbe stato impensabile: laboratori periferici, reparti distaccati, strutture mobili, contesti industriali, cliniche sul campo. Alla base c’è una convinzione semplice: la qualità diagnostica non deve dipendere dalla geografia. Con Hyris, la genetica si può spostare — e restare precisa, tracciabile, conforme.

Tutto ruota intorno a Hyris System™, un ecosistema integrato che unisce:

  • bCUBE™, dispositivo portatile qPCR
  • bAPP™, software cloud per gestione e analisi
  • Reagenti ambient-stable, ideati per resistere a condizioni non ottimali

La forza di Hyris sta nella capacità di abilitare test molecolari affidabili senza necessità di laboratorio centrale. Questo significa risposte rapide, meno trasporti, maggiore autonomia per chi lavora sul campo. Il tutto mantenendo standard rigorosi: ISO 9001, 1348527001, 21017, 27018, replicabilità, integrazione nei flussi esistenti. Hyris è utile a chi opera in sanità pubblica, nella diagnostica territoriale, nell’emergenza-urgenza, nella sicurezza alimentare, nell’agroindustria, nella logistica farmaceutica. Ed è perfetta per chi cerca soluzioni OEM distribuite su scala globale. È una tecnologia di frontiera, già operativa.

Un sistema concreto per trasformare il modo in cui si fa diagnostica molecolare, ovunque serva davvero. La divisione si rivolge anche a partner strategici che cercano un interlocutore in grado di co-sviluppare pannelli personalizzati o di rispondere a esigenze industriali con garanzie solide

3. Vytro - Soluzioni IVD complete per il laboratorio moderno

Vytro è la divisione Helyx che si occupa di diagnostica molecolare in ambito clinico, con un focus specifico sulla PCR in laboratorio. È la spina dorsale tecnica del gruppo, quella che parla con competenza e autorevolezza ai laboratori, agli ospedali, ai centri diagnostici, alle reti sanitarie che ogni giorno affrontano sfide complesse e richiedono workflow solidi, standardizzati, tracciabili. Vytro sviluppa e produce kit PCR proprietari, basati su deep multiplexing, algoritmi interni e reagenti ottimizzati. Il catalogo copre aree ad alta rilevanza clinica: microbiologia molecolare, genetica, oncoematologia, farmacogenetica. Ogni prodotto nasce da una pipeline che unisce R&D, validazione regolatoria e ottimizzazione sul campo. Rispetto alle logiche consumer o ai kit generici, Vytro è un altro pianeta: ogni soluzione è IVD compliant, ogni dato è progettato per essere affidabile e utile, non solo preciso.

L’obiettivo è migliorare i percorsi diagnostici, ridurre gli errori, aumentare l’efficienza. Vytro consente ai laboratori di potenziare la loro offerta senza complicare il lavoro quotidiano. Con Vytro, la PCR torna a essere uno strumento potente, mirato e industrialmente sostenibile.

4. Mytho - Genomica avanzata, progettata su misura

Mytho è la divisione Helyx che affronta la genomica di nuova generazione (NGS) con un approccio chiaro: personalizzazione, precisione, interpretabilità. Niente cataloghi preconfezionati, niente standard forzati. Solo soluzioni disegnate intorno a esigenze reali. Mytho progetta pannelli NGS specifici per ogni contesto, con un lavoro profondo sul design genetico e un’infrastruttura bioinformatica capace di reggere la complessità. Ogni progetto è costruito su pipeline scalabili, compatibili, intelligenti. Perché il dato grezzo non basta: serve trasformarlo in insight chiari, clinicamente utili, operativamente gestibili.

Mytho si rivolge a ospedali, centri specializzati, istituti di ricerca, gruppi clinici e diagnostici che hanno bisogno di soluzioni su misura. Oncologia, malattie rare, medicina di precisione, screening di popolazione: dove serve progettare e interpretare a livello avanzato, Mytho c’è. È la divisione che lavora più a stretto contatto con chi il dato lo deve usare: genetisti, bioinformatici, team multidisciplinari. È pensata per chi non cerca un prodotto da scaffale, ma una collaborazione progettuale. Per chi sa che l’NGS, senza un’analisi robusta, è solo rumore.

Con Mytho, Helyx si muove nella parte più evoluta della diagnostica molecolare. Sempre con una promessa chiara: dare forma al dato. E senso all’analisi.

Nicola Basile

CEO & CFO
Helyx Industries S.p.A.

Intervista


Nicola, in che senso Helyx Industries non è “solo un cambio di nome”?

Il nome è il segnale esterno di qualcosa che è già cambiato dentro. Helyx rappresenta un’identità industriale compiuta. Un gruppo che si presenta con chiarezza, con una struttura che riflette ciò che fa, come lo fa e per chi.

Perché avete scelto proprio una struttura a tre divisioni? 

Perché oggi chi si occupa di diagnostica molecolare si muove in ambienti molto diversi. C’è chi opera in contesti distribuiti, magari con urgenze logistiche o necessità di rapidità estrema. C’è chi lavora in laboratori clinici regolati, con standard certificativi e flussi consolidati. E poi c’è chi si confronta con dati genomici complessi, da sequenziare, analizzare e interpretare in chiave clinica o di ricerca. Tenere tutto dentro un unico contenitore era diventato inefficace. Le esigenze si sovrapponevano, si confondevano. Abbiamo deciso di chiarire i confini. Hyris, Vytro e Mytho nascono da questa esigenza: non spezzare, ma ordinare. Ognuna parla a un pubblico preciso, con strumenti e linguaggi dedicati. Ma fanno parte di un’unica traiettoria.

Qual è il filo conduttore tra Hyris, Vytro e Mytho? 

Un unico obiettivo: portare valore clinico e operativo attraverso la genetica. Ogni divisione ha un perimetro autonomo, ma tutto si tiene: dai reagenti agli strumenti, dal software all’interpretazione.

Dal punto di vista “industriale”, cosa significa essere un gruppo integrato? 

Significa che non progettiamo da una parte e produciamo da un’altra. Significa che sviluppo, produzione, validazione e deployment sono allineati, parlano tra loro. Questo ci permette di scalare più velocemente, di adattare meglio le soluzioni, di costruire partnership credibili. Un gruppo integrato ha un vantaggio competitivo anche invisibile: riduce le frizioni, accelera il time-to-market e costruisce continuità.

E Mytho, che ruolo avrà in questa traiettoria? 

Mytho è la porta d’accesso al mondo NGS, ma non ci interessa farne una divisione “di tendenza”. Stiamo lavorando con grande rigore su pannelli custom, bioinformatica flessibile, compatibilità multipiattaforma. Non vogliamo fare effetto vetrina, ma vogliamo costruire competenze solide e utili. Mytho completa la filiera Helyx perché consente di generare insight interpretabili da dati ad alta complessità, con un approccio scalabile e trasparente. È il nostro modo di stare nell’NGS: pochi fronzoli, e molto mestiere.

Gabriele Salaris

Head of Marketing, Sales & Investor Relations
Helyx Industries S.p.A.

Intervista


Gabriele, qual è la sfida di marketing principale dopo il rebranding? 

La sfida principale è: dire le cose nel modo giusto. Sembra banale, ma, soprattutto nel nostro ambito, spesso questo è uno degli aspetti più sottovalutati. Quando un gruppo cresce, non può più permettersi di comunicare per approssimazione. Serve precisione. Serve intenzione. Dopo il rebranding ci siamo ritrovati a riscrivere ogni elemento del nostro racconto. Non perché fosse sbagliato, ma perché era diventato insufficiente. Il rischio era far passare il messaggio che fosse cambiato il logo, non la struttura. In realtà è il contrario: è la struttura ad essere cambiata, il logo è venuto dopo. Il marketing, in questa fase, ha un compito molto concreto: far emergere la coerenza. Mostrare che le divisioni non sono una sovrastruttura, ma la fotografia di quello che già esiste. Se ci riusciamo, anche uno sguardo veloce basta per capire come siamo fatti.

Come racconterete Vytro senza confonderla con Hyris?

Partendo dalla vita reale dei laboratori. Vytro vive dentro workflow clinici regolati, fatti di routine, controlli, certificazioni, responsabilità quotidiane. Hyris nasce per mettere a disposizione una filiera industriale per applicazioni qPCR a partner e player strategici. Quando racconti il contesto d’uso, la distinzione diventa naturale. Non serve insistere, basta essere precisi.

Avete aggiornato anche il sito web nel rebranding. Cosa deve capire subito un laboratorio quando ci entra?

Che sta entrando in un ecosistema ordinato, non in una vetrina confusa. Il sito è stato progettato per aiutare subito chi lo visita a capire a quale divisione rivolgersi: Hyris per la i servizi di sviluppo su piattaforma qPCR, Vytro per il laboratorio clinico, Mytho per i progetti NGS. Non c'è bisogno di leggere tutto, basta pochi secondi per orientarsi. Se questo succede, il sito ha fatto il suo dovere. Il resto avviene nel dialogo, nei materiali, nella relazione diretta. Ma quel primo passo — l’orientamento — dev’essere chiaro, immediato, affidabile.

Che ruolo ha Insights in questo contesto? Noto che è diventata una voce principale del menu di navigazione.

Insights è diventata una leva centrale. Non è lì per riempire spazi o per fare corporate content. Serve a costruire un ponte, prima ancora che una narrativa. Abbiamo scelto di darle visibilità nel menu perché oggi è parte attiva del nostro modo di comunicare con il mercato. Racconta cosa stiamo facendo, come ci stiamo muovendo, quali domande ci stiamo ponendo. Chi arriva lì deve poter trovare orientamento, ma anche profondità. Articoli scritti bene, con fonti serie, voce interna, linguaggio chiaro. Il risultato non intendiamo misurarlo in pageviews, ma nella qualità delle conversazioni che genera. Se un contenuto aiuta un cliente a formulare una domanda migliore, o un partner a capire dove siamo posizionati, ha fatto il suo lavoro.

Un messaggio per chi seguiva Ulisse Biomed

Nulla è stato cancellato, nulla è stato accantonato. Tutto quello che ha definito Ulisse Biomed — il metodo, il rigore scientifico, la ricerca sul campo, la capacità di innovare con pragmatismo — è ancora qui. Ma oggi si esprime con una struttura più solida, più leggibile, più pronta per affrontare sfide di scala diversa. Helyx Industries non nasce per mettere da parte il passato. Nasce per valorizzarlo. Per riorganizzarlo con lucidità, senza perdere la spinta ideale che ci ha portati fin qui. Chi ci ha seguito sa quanto abbiamo lavorato in profondità, spesso dietro le quinte.

Ora è il momento di rendere visibile quel lavoro, di dargli un corpo più forte, più chiaro, più capace di generare fiducia.

Questo rebranding è una trasformazione, ma è anche una dichiarazione d’intenti: vogliamo continuare a crescere senza perdere il senso di ciò che siamo. E vogliamo farlo con chi ci ha accompagnato fin dall’inizio. Perché ogni passo in avanti ha radici che meritano di essere riconosciute.